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Local Marketing Semplice

DPCM 11 marzo: ristoranti chiusi, permesse la consegne a domicilio

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Ieri sera il premier Giuseppe Conte ha annunciato la promulgazione del nuovo DPCM 11 marzo 2020 che sostituisce il DPCM del 9 marzo.

Misure ancora più restrittive e “urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”.

La comunicazione avviene dopo l’annuncio da parte dell’OMS dello stato di pandemia.

Cosa cambia per le attività commerciali con il DPCM del 11 marzo 2020?

Chiusi ristoranti ma consentita la consegna a domicilio

Il “Decreto Coronavirus” chiude ristoranti, bar, pub, gelaterie, pasticcerie e tutte le attività non di prima necessità. Sono però ancora consentite le consegne a domicilio. Quindi, i ristoratori che lo ritengono opportuno possono dedicarsi al servizio food delivery a serrande abbassate.

Ecco cosa si legge nel “Decreto Coronavirus” articolo 1, lettera b:

“Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per le attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro”.

Una strategia di local marketing per i ristoranti: incentivare il food delivery

Se non vuoi stare a casa con le mani in mano e operi nel settore della ristorazione, puoi ancora lavorare a porte chiuse e supportare chi non vuole uscire da casa neanche per fare la spesa.

Una buona strategia di local marketing in questo momento risiede nel comunicare a tutti i tuoi clienti e ai residenti in zona che sei disponibile ad effettuare consegne a domicilio.

  • Annuncia sul tuo sito che il tuo ristorante è aperto per il food delivery
  • Scrivi dei post sulle tue pagine social della tua pasticceria indicando cosa puoi consegnare a domicilio e in quali aree
  • Se non hai un sistema di delivery puoi appoggiarti alle apposite App di Glovo, Just Eat o Social Food e utilizzare i loro riders.

Inoltre, potresti applicare scontistiche particolari e/o indicare che la consegna a domicilio è GRATUITA, per venire incontro alle difficoltà economiche che stiamo attraversando. I tuoi clienti lo apprezzeranno sicuramente e saranno incentivati a chiamarti.

Le dichiarazioni del Presidente Conte dell’11/3/2020

Cosa cambia per gli altri settori con il DPCM 11 marzo

Dpcm 11 marzo: quali attività commerciali e servizi sono APERTI?

Oltre alla ristorazione con consegna a domicilio, secondo il Dpcm 11 marzo, rimangono aperti:

  • le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità di vicinato (panifici, latterie, macellai)
  • gli esercizi commerciali di generi alimentari all’interno di centri commerciali afferenti alla media e grande distribuzione (ipermercati, supermercati, discount di alimentari);
  • le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie;
  • le mense e il catering continuativo su base contrattuale;
  • gli esercizi del food & beverage in ospedali, stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e in aree di servizio e rifornimento carburante situati strade e autostrade;
  • le attività artigianali, idraulici, benzinai e meccanici;
  • servizi assicurativi, bancari e finanziari;
  • le attività del di trasformazione agro-alimentare de settore agricolo e zootecnico, e le relative filiere di approvvigionamento beni e servizi;
  • le pubbliche amministrazioni per le attività ordinarie, ma in smart working
  • le industrie e le fabbriche esclusi i reparti aziendali non indispensabili alle attività produttive.

In ogni caso deve essere garantita la distanza di sicurezza di almeno un metro, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie.

È lasciata a discrezione dei Presidenti delle Regioni una riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico.

Dpcm 11 marzo: quali attività commerciali e servizi sono CHIUSI?

Sono chiusi dal 12 al 25 marzo 2020:

  • le attività commerciali al dettaglio di altro genere da quello alimentare;
  • i mercati su strada, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari;
  • le attività inerenti i servizi alla persona che non rientra nell’allegato 2, come cui parrucchieri, barbieri, estetisti.

Invece, rimangono chiusi fino al 3 aprile 2020: cinema, teatri, scuole e quant’altro indicato nel DPCM 9 marzo 2020.

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